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14/06/2022

Alla scoperta dei meravigliosi giardini del Trentino

Giardino d'Europa - De Gasperi - Tesino - Valsugana

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Ho fatto una strana scoperta. Ogni volta che parlo con un sapiente sono sicuro che la felicità non è possibile. Eppure, quando parlo con il mio giardiniere, io sono convinto del contrario.

Bertrand Russell

Può sembrare strano che il Trentino, terra di maestose montagne, immensi boschi e profonde vallate, ospiti anche quei piccoli spazi di natura concentrata che noi chiamiamo giardini. Eppure ci sono, sono bellissimi e meritano un viaggio. 

Il giardino rinascimentale del Castello del Buonconsiglio e il giardino della rosa di Ronzone

Può sembrare strano che il Trentino, terra di maestose montagne, immensi boschi e profonde vallate, ospiti anche quei piccoli spazi di natura concentrata che noi chiamiamo giardini. Eppure ci sono, sono bellissimi e meritano un viaggio. 

Partiamo da Trento, dove il Castello del Buonconsiglio ha recentemente aperto al pubblico il proprio giardino rinascimentale. Si accede dalla porta di San Vigilio sul lato occidentale e ci accoglie con un ampio spazio erboso in parte occupato da alberi da frutto. Oltre un’alta parete merlata, si estende il giardino vero e proprio, delimitato lungo le mura da un pergolato su colonne. È una piccola oasi di pace, nel cuore della città, ricca di una grande varietà di piante odorose e ornamentali.

 Ci spostiamo ora in Val di Non, dove troviamo Il Giardino della Rosa di Ronzone. Qui l’architetto Francesco Decembrini ha creato un roseto eccezionale. A oltre 1.000 metri d’altitudine, senza ricorrere a movimenti di terra e dunque rispettando la conformazione originale del terreno, è nato come per magia un arcobaleno di colori e di fragranze. Una lunghissima teoria di pergolati e vialetti permette di avvicinare le rose una ad una: tremila piante in trentatré aiuole, per un totale di 8.500 metri quadrati di superficie. Un vero spettacolo!

L'Alboreto del Tesino e l'Alboreto di Arco

Ispirato alla sostenibilità ambientale è l’Arboreto del Tesino, in Valsugana: quattordici ettari di boschi, prati, torbiere a 52 km da Trento. Camminando su passerelle e percorsi guidati, completi di cartelli didattici e bacheche letterarie sulle specie presenti, si attraversano distese di fiori alpini (in primavera e in estate) e boschi di abeti rossi che convivono con aceri giapponesi e montani, alternandosi alla palude ricoperta di trifogli d’acqua e ninfee. L’Arboreto del Tesino si trova a fianco del “Giardino d’Europa”, nato nel 2009 negli spazi verdi della casa natale di Alcide De Gasperi per rendere omaggio allo statista ed essere un simbolo dell’Europa unita. Ci sono quattordici aiuole in acciaio corten, che con il tempo è divenuto color terra, disposte a emiciclo parlamentare e delimitate da paletti di legno e cordame per mantenere continuità armonica con il paesaggio circostante.

Sul lago di Garda c’è poi l’Arboreto di Arco, nato nel 1873 come giardino nobiliare della Villa dell’Arciduca Alberto d’Asburgo. Modificato negli anni Sessanta, il giardino propone una sorta di giro del mondo botanico attraverso duecento diverse specie di piante: dalle sequoie monumentali ai cipressi californiani, dalle limonaie agli alberi esotici. 

Giardino d'Europa - De Gasperi

L'Orto dei semplici di Brentonico

Un’altra bellissima meta è l’Orto dei semplici di Brentonico che si trova a quota 690 metri d’altitudine, ha una superficie di 6000 metri quadrati e vanta un panorama straordinario. Localizzato nei pressi del Palazzo Eccheli Baisi, è il primo esempio in Trentino di orto botanico rinascimentale. L’Orto è stato costruito per manifestare l’orgoglio della comunità brentegana per l’importanza botanica da secoli riconosciuta al Monte Baldo, meta ambita di speziali, botanici e amanti della montagna. Nell’Orto dei semplici sono presenti cinquecento piante, corredate di un cartellino identificativo riportante: nome in latino, nome dello studioso che per primo ha individuato, descritto e assegnato il nome alla specie, famiglia, nome comune in italiano, distribuzione geografica.

E per finire: dal Monte Bondone (Giardino Botanico Alpino Viote) al Monte Baldo, l'hortus italiae

Non possiamo dimenticare infine due perle di cui vi abbiamo già parlato nel nostro mitico blog:

  • Il Giardino Botanico Alpino Viote sul Monte Bondone: incredibile giardino che si estende su circa 10 ettari, per di più collegato alla più ampia Torbiera delle Viote, e ottimo punto di appoggio per scoprire le cime del Bondone (clicca qui per leggere il post dedicato);

 

  • Il Monte Baldo nel suo complesso, non a caso chiamato definito l’hortus italiae dai botanici del ‘500, dove crescono milleseicentocinquanta specie vegetali: dalle piante mediterranee a quelle boreali, dalle orchidee al pino mugo alle magnifiche leccete, e perfino allo zafferano. Anche in questo caso, ti segnaliamo un approfondimento sul nostro blog: Monte Baldo: sulle creste della meraviglia.

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Ph credits:
Fondazione Trentina Alcide De Gasperi
(Enrico Segalla, Adriano Laner, Massimo Giovannini)

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