L’important n’est pas de gagner mais de participer.
Il 28 gennaio 2026 la Val di Fiemme ha vissuto una giornata speciale: fredda ma indimenticabile. La fiamma olimpica è arrivata in valle, tappa fondamentale del suo lungo viaggio verso Milano, e ha acceso non solo il braciere, ma anche l’orgoglio della Magnifica Comunità di Fiemme che da lungo tempo intreccia sport, natura e accoglienza.
Franco Nones, gloria dello sci italiano
Il tedoforo che ha avvicinato la torcia al braciere è stato Franco Nones, medaglia d’oro nella 30km di fondo alle Olimpiadi Invernali a Grenoble del 1968 e figura emblematica dello sci nordico italiano. La sua presenza è ricca di significato, perché ha unito la memoria sportiva della valle, e di tutto lo sport italiano, al valore di questo primo appuntamento con i grandi eventi delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi 2026. Le montagne imbiancate, i borghi fiemmesi ricchi di storia e le strutture sportive rinnovate hanno fatto da cornice a una cerimonia sobria ma intensa, capace di raccontare l’identità della valle con la forza dei simboli che contano. La Val di Fiemme non è nuova a questi appuntamenti. Qui lo sport è parte integrante del paesaggio umano: lo si ritrova nelle piste di fondo che attraversano i prati, nei trampolini del salto che seguono il profilo delle montagne, ma anche nella quotidianità della comunità fiemmese, abituata da oltre un secolo ad accogliere atleti, appassionati e visitatori da tutto il mondo.
Franco Nones | Foto Wikipedia
Il Trentino sponsor ufficiale di destinazione turistica
Per la nostra Cooperativa gli eventi legati alle Olimpiadi e alla Paralimpiadi hanno un valore molto speciale, perché grazie all’accordo siglato tra Trentino Marketing e Fondazione Milano Cortina 2026 il Trentino è diventato sponsor ufficiale di destinazione turistica: un’opportunità di valorizzazione territoriale in cui ci riconosciamo pienamente. Promuovere il Trentino significa infatti raccontare anche chi lo coltiva, lo cura e lo rende riconoscibile ogni giorno. È una sinergia che nasce dalla consapevolezza che il territorio è un sistema vivo, fatto di persone, paesaggi, produzioni agricole e cultura. Le mele e i frutti La Trentina sono espressione concreta di questo legame. Crescono nei fondovalle e sui terrazzamenti, seguendo il ritmo delle stagioni e il lavoro attento dei soci. Sono prodotti che parlano di qualità, di rispetto per l’ambiente e di un’agricoltura che dialoga costantemente con il contesto in cui nasce. Accostarli idealmente all’immagine olimpica significa valorizzare un’idea di eccellenza che non è solo sportiva, ma anche agricola e culturale.
La valorizzazione del nostro territorio
L’arrivo della fiamma in Val di Fiemme non mette in luce sono gli impianti sportivi rinnovati, il villaggio olimpico inaugurato, le infrastrutture create per i tanti atleti che nei prossimi giorni animeranno la valle… Illumina anche il Trentino dei frutteti assopiti nel loro riposo invernale, le migliaia di aziende famigliari che li coltivano, l’incessante lavoro delle cooperative che raccolgono e distribuiscono i prodotti dei campi. Due mondi solo in apparenza distanti, che trovano un punto di incontro nella valorizzazione del nostro meraviglioso territorio. Per il Trentino, e per la Val di Fiemme in particolare, il valore di Milano Cortina 2026 va oltre le manifestazioni sportive. È l’occasione per raccontare un modello di sviluppo equilibrato, in cui turismo e agricoltura si sostengono a vicenda. Nel suo passaggio, la fiamma olimpica porta con sé un messaggio per il futuro: continuare a custodire il territorio, valorizzandone le risorse e le persone. Un messaggio che noi della Cooperativa La Trentina ci sentiamo di condividere, accompagnando idealmente la fiamma nel suo percorso e ribadendo il legame profondo tra bontà dei nostri frutti e bellezza della nostra terra.
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Ph credits:
Grazie a Trentino Fiemme World Cup per la bella foto di copertina!