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09/12/2025

Il Trentino e le agricolture d’avanguardia nella tecnica agronomica e nella sostenibilità

Agricoltura Trentino

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Ogni Nostro pensiero è rivolto a favorire e ad incoraggiare l’agricoltura, prima e sicura sorgente di opulenza per i popoli.

Papa Leone XII

La nostra società è chiamata a rispondere ad una necessità etica, ambientale e sociale ineludibile: minimizzare l’impatto di ogni attività produttiva sul pianeta. In questo quadro, il settore primario, cioè l’agricoltura e la zootecnica, si trova al centro del dibattito, con la responsabilità di dover garantire alimenti per una popolazione mondiale in crescita, riducendo al contempo l’impronta ecologica. Questa sfida non ammette risposte semplicistiche, ma richiede un approccio pragmatico, basato su scienza, innovazione e rispetto del territorio.

La paura del cibo e la percezione del cittadino

Almeno in Occidente, abbiamo la fortuna di vivere in un’epoca di abbondanza. Eppure l’ansia e la paura del cibo sono in crescita. Il cittadino moderno osserva la campagna non solo come fonte di nutrimento, ma anche come un potenziale problema ambientale. Spesso, dalla città urbanizzata inevitabilmente distante dalle logiche del campo, l’agricoltura viene percepita attraverso lenti distorte: un settore che usa troppa acqua, troppi prodotti chimici o che distrugge il paesaggio. Questa percezione negativa alimenta la ricerca ossessiva della “soluzione perfetta”, ignorando la complessità agronomica necessaria per produrre alimenti sani su larga scala e in condizioni climatiche sempre più complicate. Il consumatore, giustamente attento, vuole rassicurazioni, ma deve anche comprendere che l’agricoltura moderna è un equilibrio dinamico, delicatissimo e di fondamentale importanza sociale. La produzione alimentare è infatti una necessità che non può essere interrotta, anche se la quotidianità del supermercato ci lancia la suggestione di una infinita cornucopia che si autoalimenta; ma non è affatto così. La campagna deve rigenerarsi per alimentare, anno dopo anno, il ripetersi dei cicli agronomici e quindi dei cicli di produzione del cibo.

La percezione del prezzo e la responsabilità condivisa

Il prezzo dei prodotti alimentari è un altro nodo cruciale. Quando il consumatore trova sul banco un frutto o una verdura a basso costo, tende a percepire il prezzo come valore finale, ignorando la catena complessa che lo ha generato. La Grande Distribuzione Organizzata (GdO) ha un ruolo centrale nel determinare le dinamiche dei prezzi, ma anche il cittadino ha una responsabilità. Se si cerca esclusivamente il prezzo più basso, si spinge la filiera ad economizzare su tutta la filiera produttiva e sulla qualità. È un circolo vizioso: il costo di un prodotto non deve riflettere solo la logistica e la distribuzione, ma anche l’impegno per un’agricoltura sempre più moderna, a basso impatto ambientale e rispettosa del giusto compenso del lavoro. Scegliere la qualità e la tracciabilità è un atto etico che incide direttamente sulla sostenibilità del settore. Ma non è solo questo; il cittadino ha il dovere di giudicare il prezzo dell’agricoltura con ragionevolezza ed equità. Spesso percepiamo una rigidità sulla valutazione dei prezzi dei prodotti agricoli che non trova un ragionevole paragone nei criteri che giustificano gli altri acquisti della quotidianità, in particolare quelli relativi ai cosiddetti beni voluttuari. Ma perché mai una semplice mela viene percepita come cara, quando magari siamo disposti ad accettare i costi della moda, dell’estetica e della tecnologia?  

Il Trentino: territorio a basso impatto per necessità

Il Trentino è un territorio montano che ha dovuto adottare, in virtù della sua stessa natura, un approccio a basso impatto. L’orografia è il primo vincolo: le valli strette, la scarsità di terreno pianeggiante e le severe normative paesaggistiche impediscono determinati approcci praticati in altre regioni. Le produzioni agricole trentine (uva, ortaggi, e in particolare le Mele del Trentino IGP) sono incastonate in un ecosistema alpino dove la biodiversità è altissima. In questo contesto, l’agricoltore trentino non ha margini d’errore: ogni scelta agronomica deve essere calibrata per coesistere con i boschi, i fiumi e i parchi naturali limitrofi. La sostenibilità non è una moda, ma una necessità imposta dalla geografia e dalla tutela del paesaggio. Per comprendere meglio questa affermazione è sufficiente prendere come riferimento due numeri:
– la superficie boschiva trentina occupa 390.463 ettari, pari al 63% del territorio provinciale.
– la cosiddetta SAU in Trentino (superficie agricola utilizzata) è pari a 135.284 ettari per un totale di 15.491 aziende agricole.

Questo vuol dire che ogni ettaro di terreno agricolo è circondato da tre ettari di bosco. Le implicazioni di questo rapporto sono facilmente deducibili, in termini di impatto e di complessità gestionale. Ma nonostante questo, capita di frequente ascoltare timori e perplessità sul sistema agricolo trentino, in contesti dove spesso abbondano le inesattezze generate da una scarsa preparazione tecnica.

 

L'agricoltura d'avanguardia trentina

La Cooperativa La Trentina è all’avanguardia proprio perché ha trasformato i vincoli del territorio in punti di forza, adottando una tecnica agronomica evoluta. I nostri soci agricoltori utilizzano sistemi di precisione (come l’irrigazione a goccia e il monitoraggio meteorologico) per ottimizzare l’uso delle risorse idriche e, soprattutto, per calibrare l’uso di prodotti fitosanitari. L’obiettivo non è eliminare, ma minimizzare l’impatto attraverso la difesa integrata. L’innovazione ci permette di intervenire solo quando strettamente necessario, proteggendo l’ambiente e garantendo un frutto sano e sicuro, ad un prezzo equo. Questo approccio è la sintesi perfetta tra la tradizione agricola trentina e le più moderne scoperte scientifiche, con un forte orientamento al miglioramento continuo e alla ricerca. La voglia di fare un’agricoltura sempre più avanzata non ci ha mai abbandonato e mai ci abbandonerà. Non a caso le Mele del Trentino IGP sono un riferimento certo per una agricoltura di qualità, in tutto il mondo.

Sostenibilità come scelta consapevole

Non esistono soluzioni facili a problemi complessi; non si può banalizzare né l’agricoltura né la sostenibilità. Il cittadino fa bene a sollevare domande, ma deve anche riconoscere l’impegno di chi lavora ogni giorno per produrre cibo di alta qualità in condizioni difficili. Il consumatore ha del resto una piena libertà di scelta: può optare per le agricolture che reputa più opportune, in una ampia gamma di varietà, tecniche colturali e provenienze geografiche.

I punti di forza de La Trentina – approccio cooperativistico, organizzazione familiare, tracciabilità, difesa integrata, innovazione costante e rispetto di un territorio unico – pongono la nostra agricoltura “buona come la sua terra” in vetta alle possibilità per chi cerca qualità, sicurezza e rispetto del territorio. Come averne certezza? Con due modi: il primo è addentare una delle nostre Mele del Trentino IGP per un assaggio comparativo (eh sì, non temiamo confronti!) e il secondo è venirci a trovare per vedere con i propri occhi la meraviglia di una agricoltura moderna circondata da boschi e montagne!

Continuate a seguirci sul nostro blog, saremo felici di continuare a raccontarvi tutte le sfaccettature della nostra bella agricoltura!

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