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28/06/2020

Storie di mele: la Grande Mela

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La Grande Mela ovvero New York City

The Big Apple è proprio una grande, grossa e luccicante mela rossa. Succosa, golosa, ambita, agognata, sognata, desiderata. Il centro del mondo. Il premio più ambito, il simbolo della vittoria, del successo. Il mito. La luce della ribalta.

La mela rossa della lussuria, della gelosia, della passione.

Nonostante il fatto che New York fosse già agli inizi del secolo il maggior produttore di mele della nazione, la storia di questo nome fu costruito a tappe che hanno attraversato tutto il ‘900 e hanno messo insieme una serie di fortuite coincidenze, che, molto spesso, secondo la teoria dei puntini, costruiscono un fatto.

  1. Il sindaco di Kansas City, tale Edward S. Martin scrisse un libro dal titolo “The Wayfarer in New York” – Pellegrino a New York – . Scriveva Martin che lo stato di New York è come un grande melo che ha le sue radici nello stato del Mississippi ma vede nascere il frutto a NY, città avida e ingrata che succhia la linfa vitale da tutta la nazione per raccoglierne da sola il frutto.
  2. Anni ‘20. Il giornalista sportivo John J. Fitzgerald scrive “La Grande Mela. Il sogno di ogni ragazzo al quale sia capitato di cavalcare un purosangue: la meta di ogni fantino. Esiste una sola Grande Mela, ed è New York” in una rubrica storica sul mondo dei cavalli e relative scommesse dal titolo “Around Big Apple”. Il giornalista sentì parlare tra loro due stallieri afroamericani che definivano l’ippodromo di NY “la Grande Mela”. Apple era proprio il nome usato in modo gergale dagli scommettitori per indicare le vincite. E a NY era possibile fare the biggest apples dell’intera nazione.
  3. Anni ’30. I musicisti jazz iniziarono a utilizzare il termine apple per indicare il successo. Esibirsi a New York significava aver raggiunto la fama. “Ci sono molte mele sugli alberi, ma quando becchi New York City, becchi la Grande Mela”. Tanto che negli anni del proibizionismo, i jazzisti ricevevano proprio una mela rossa alla fine di ogni concerto a Manhattan.
  4. Il sindaco di NY Rudolph Giuliani battezzo Big Apple Corner l’angolo tra la 54 West Street e Broadway dove il giornalista John J. Fitzegarl visse tra il 1934 e il 1963.

Big Apple fu inciso sulla pietra per sempre.

Morale: ogni terra ha la sua mela!

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