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11/08/2022

Land Art in Trentino: andare per boschi e prati immergendosi totalmente tra arte e natura

Land art in Trentino

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L’arte di un popolo è specchio fedele della sua mente.

Sri Jawaharlal Nehru

Sono ormai dimostrati scientificamente i benefici dell’andar camminando tra prati e boschi, per il nostro corpo e per la nostra psiche. Aria incontaminata, profumi e colori vividi ci avvolgono e ci accompagnano lungo il percorso donandoci nuova linfa. Il Trentino è la terra ideale per affrontare queste esperienze naturali. Ma cosa succederebbe se alla natura unissimo l’arte, cioè la più alta espressione dell’ingegno umano?

In Trentino e non solo, esistono infatti sentieri e parchi capaci di unire benessere e pensiero, concetti e natura, stimolando contemporaneamente cuore e immaginazione, occhi e gambe. Gallerie artistiche contenute nelle dimensioni dei boschi e opere d’arte di natura, cioè realizzate con gli elementi naturali presenti in loco, nell’ambiente, e quindi prettamente ecologiche e perfettamente contestualizzate.

La land art e l’arte contemporanea

La land art propriamente detta, nasce negli Stati Uniti sul finire degli anni ‘60, ulteriore espressione, affine all’arte concettuale, di quella grande rivoluzione culturale che chiamiamo abitualmente “arte contemporanea”. Possiamo vedere nella land art una risposta, tanto al formalismo della cultura paludata e istituzionale, tanto alla modernità in generale; possiamo vedere una stimolante fucina di sperimentazioni capaci di mettere materiali nuovi (la terra, il mare, la roccia…) al servizio dell’arte; possiamo vederci tante cose, ad esempio una particolarissima forma di ambientalismo e di ecologia… Inutile nasconderlo, noi agricoltori che tutti i giorni abbiamo a che fare con la terra, siamo particolarmente affascinati da questi pensieri e da queste opere, e spesso ci cimentiamo anche noi a realizzare piccole grandi sculture con i materiali che la natura ci dona. 

La land art dei boschi: semplice e accessibile

Decennio dopo decennio, la land art ha contaminato la cultura contemporanea e ha portato anche in Trentino idee, suggestioni e ispirazioni. La creazione di opere d’arte nella natura, seppur effimere e temporanee, ha trovato nella nostra regione un terreno fertilissimo: ambienti ideali per la creazione di queste opere, tanti artisti appassionati e anche – doveroso riconoscerlo – un contesto pubblico e amministrativo sensibile a questa raffinata forma di cultura. 

Nel corso degli anni sono nate così numerose attrazioni, declinate in forme più articolate e concettuali, come nell’oramai celebre Artesella (in Val di Sella – Borgo Valsugana), e in forme più immediate – contaminate anche dalla dimensione del gioco – e capaci di affascinare sia i bambini, sia, perché no, quel fanciullo che alberga nel cuore di noi grandi. Un esempio emblematico è il Ledro Land Art in Val di Ledro, percorso artistico dipanato tra splendidi boschi, torrenti e, neanche a dirlo, a due passi da un magnifico lago; insomma uno spazio ideale per una gita familiare! 

Dal Drago Vaja a Lavarone al nuovissimo parco sull’Alpe Tognola

L’arte trentina, la land art dei boschi e delle montagne dolomitiche, recentemente è diventata la protagonista dei social e dei mass media in generale. Due le novità che hanno raccolto le attenzioni di tanti appassionati camminatori dell’arte:

  1.  Il Drago Vaia a Lavarone (Alpe Cimbra)

    La grande scultura di Lavarone è stata realizzata dall’artista Marco Martalar con il legno ricavato dall’Avez del Prinzep, un magnifico abete bianco (il più alto in Europa con i suoi 54 metri), abbattuto nel 2017 nel corso di una terribile tempesta, e con il legno di altri alberi abbattuti da Vaia nel 2018. La scultura è alta sei metri e larga sette, un vero drago gigante che ha già fatto il giro del mondo volando tra smartphone e tablet. Da vedere!!!
  2. “Alla ricerca della pietra del tempo” e il Sentiero delle Marmotte con le opere di Francesco Avancini

    E’ recentissimo ed è anche altissimo! A ben 2200 mt, si trova sull’Alpe Tognola, sopra San Martino di Castrozza, in pratica di fronte alle Pale di San Martino. Il percorso si dipana lungo il cosiddetto Sentiero delle Marmotte ed è caratterizzato da statue in legno collegate ad un racconto, a personaggi fantastici e ad un progetto interattivo con un emblematico “kit” da richiedere al Rifugio Tognola. Cosa chiedere di più per i nostri bambini?

Allora, vi abbiamo incuriosito? Non vi rimane che preparare zaino e merenda. Per altri percorsi e vari stimoli di trentinità, ricordiamo il nostro portale www.myTrentina.it

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Foto in copertina:
Fototeca Trentino Sviluppo S.p.A. – Cr. Pierluigi Orler Dellasega

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