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22/04/2020

Il tempo del gioco

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Non abbiamo bisogno di credere ai nostri limiti per vivere,

ne abbiamo bisogno per giocare!

Richard Bach

Il tempo del gioco

Se riuscissimo veramente a vivere momento per momento i tempi della nostra giornata, se davvero reimparassimo ad allenare l’attenzione su ciò che stiamo facendo, scopriremmo tutti i colori del mondo, le sue meraviglie, le sue imperfezioni anche, ma non avremmo quella malinconica sensazione che la vita ci stia sfuggendo di mano.

Così è spesso con i nostri figli. I bambini crescono e nella routine di giornate in cui siamo occupati a riempire le loro giornate, caricarli di stimoli e situazioni che li tengano occupati dentro ma specialmente fuori casa, ci perdiamo il senso della loro evoluzione.

C’è spazio per me?

il tempo del gioco intera_1

Come noi adulti anche i bambini hanno necessità di sperimentare l’ozio, di inventarsi mondi dentro i quali rifugiarsi, di parlare con se stessi e hanno bisogno anche di un ozio, di quel tempo sospeso, da trascorrere con noi.

Tenerli occupati sembra essere la nostra principale preoccupazione, fare programmi. O riempirli di giochi. Quanti giocattoli riempiono le loro stanze e le nostre case? A cosa servono giocattoli che non vengono giocati? Per farli felici un giorno, riempiamo i loro giorni di scatole e pupazzi, rincorrendo un loro sorriso che ci gratifichi. Ma i bambini giocano sempre con le stesse cose e le trasformano. O se le creano. Quanta soddisfazione c’è nel costruire una città di carta o far finta che un lenzuolo sia il mare?

Regaliamo i giochi che non usano più, scegliamo insieme a loro quali scartare, aiutiamoli a crescere!

Il gioco è una cosa seria

Il gioco per i bambini è una cosa seria, molto seria. Nello spazio del gioco sperimentano relazioni, testano i confini, sviluppano creatività e immaginari, misurano la loro fisicità, sfogano e scoprono emozioni, sviluppano empatia, imparano a guardare. E noi, attraverso il modo in cui loro giocano, impariamo a leggerli, a scoprire i loro talenti per poterli accompagnare, creiamo una riserva protetta, uno spazio di sicurezza in cui i nostri figli potranno attingere in qualsiasi momento della loro vita perché ricorderanno le nostre parole, le nostre risate, i nostri volti giovani, la voce e comporranno un libro dei ricordi da trasmettere al futuro. Sono le ninne nanne che ci hanno cantato che ci tornano in mente quando diventiamo genitori. Sono le favole che ci hanno raccontato che andiamo a cercare per addormentare i nostri figli. Sono i giochi che facevamo da bambini che ci sembra di non avere più il tempo di giocare. E invece?

E invece giocare insieme significa rinforzare un rapporto di amore, fa capire loro che loro sono importanti, che abbiamo tempo da dedicare e che abbiamo voglia di trascorrerlo con loro e quindi cementiamo mattoni nella costruzione della loro autostima.

Non abbiamo molto tempo? Beh, ma quante cose possono essere trasformate in gioco?

Le storie

Coinvolgete i bambini nei vostri mestieri. Preparare la tavola può essere il momento in cui attendere cavalieri di ritorno da una missione lontana, stendere il bucato salvare le vele da un naufragio, fare il bagnetto attraversare l’oceano come i pirati. Insomma, tutto può essere riraccontato, fare i compiti salvare con i calcoli i destini del mondo. Possiamo scrivere delle storie insieme per aiutarli nella grammatica, cucire delle stoffe per fare dei mantelli disegnati da loro, preparare dei biscotti a cui loro daranno forma, giocare alla spa impiastricciandoci la faccia, senza paura di sporcarci… A voi la scelta.

Se avete lo spazio, ci sono i giochi di sempre, la corda, l’elastico, nascondino, la caccia al tesoro con enigmi da risolvere, strega tocca colore. E poi ballate! Diventate gli attori di un film! Ci sono tutti i giochi che la vostra fantasia saprà creare. Inventate ricette e inviatecele. Riprendetevi il vostro tempo con loro!

Noi abbiamo una passione per le mele. Ci piacerebbe che ne aveste tante nelle vostre case. Di tutti i colori.

Ecco alcune proposte

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Acchiappa la mela!

Prendete le vostre mele, belle, colorate e succose e legate il picciolo a un filo di spago. Fermate l’estremità libera dello spago al soffitto o a qualcosa di stabile e alto. Accendete la musica, create le squadre. Appendete le mele a due a due. Al via ognuno dovrà cercare di finire la sua mela con le mani dietro la schiena prima dell’altro. Non è facile perché la mela scappa!

Pesca la mela!

Preparate una bacinella di acqua. Mettete delle mele a galleggiare. A turno, in un tempo stabilito, dovrete afferrare dall’acqua con le mani legate dietro la schiena quante più mele possibili solo con la bocca. E poi preparate una buonissima torta! Cerca la ricetta qui.

Puzzle di mele

Tagliate a pezzi tante mele quanti sono i partecipanti al gioco. Poi mischiateli tutti. A seconda del grado di difficoltà a cui volete giocare, potete scegliere mele più o meno dello stesso colore. Ogni giocatore dovrà ricomporre nel minor tempo possibile la sua mela.

 

Buon divertimento a tutti!

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