Fare speleologia è come entrare in una biblioteca sconfinata, per una sola notte.
Chi, da bambino, non è mai stato attratto dall’idea di esplorare una grotta? Luogo misterioso, perché sempre ben nascosto, sicuramente un po’ insidioso, perché buio e silenzioso, ma forse proprio per questo capace di stimolare la curiosità di chiunque sia animato da un po’ di sano spirito d’avventura. La speleologia è un’attività che fino a poco tempo fa era riservata a pochi esperti, ma che negli ultimi anni si sta avvicinando, con le opportune misure di sicurezza, al turismo in cerca di esperienze nuove e autentiche, permettendo ai visitatori di esplorare le meraviglie del sottosuolo, dalle enormi caverne ai più angusti passaggi, in un mix perfetto di emozione e scoperta.
Un mondo nascosto, tutto da scoprire
Il Trentino, con il suo paesaggio montano e la sua ricca storia geologica, ospita alcune delle grotte più affascinanti d’Italia. Queste meraviglie sotterranee, scolpite dalla natura nel corso di millenni, offrono un’esperienza unica per gli amanti dell’avventura, della geologia e della natura incontaminata. Esplorare le grotte del Trentino significa immergersi in un mondo nascosto, fatto di formazioni calcaree spettacolari, fiumi sotterranei, ambienti suggestivi e silenzi profondi. In questo breve articolo, vi forniamo una panoramica di alcune delle grotte più spettacolari del Trentino, fermo restando che le grotte effettivamente visitabili sono solo due e che in ogni caso occorrono sempre guide esperte, un’opportuna preparazione fisica e tecnica e un equipaggiamento adeguato.
Grotta di Castello Tesino
È tra le più affascinanti del Trentino e offre un percorso tra stalattiti e stalagmiti con suggestive sale calcaree. È una delle due grotte accessibile a livello turistico, in quanto propone un’esperienza speleologica avventurosa adatta anche a famiglie (non con bambini piccoli) che prevede un’attività organizzata di mezza giornata.
Grotta di Calgeron, Selva di Grigno
Una delle grotte più spettacolari del Trentino, ricca di laghi sotterranei, concrezioni calcaree e cavità suggestive. È la seconda grotta effettivamente accessibile, ovviamente con guida speleologica. Si raggiunge con una breve camminata nel bosco. I primi due chilometri sono visitabili tutto l’anno, mentre la parte più interna è accessibile solo nei periodi di siccità, quindi in inverno.
Grotta della Bigonda, Grigno
Scoperta nel 1952, è la più vasta del Trentino, con oltre 27 km di gallerie esplorate. Al suo interno si trovano laghi, dislivelli profondi e una fauna rara. È visitabile solo da utenti esperti di speleologia, comunque accompagnati dal Gruppo Grotte di Selva. Diversi gruppi della SAT organizzano in questa grotta dei corsi di introduzione alla speleologia.
Grotta di Ernesto, Grigno
Lunga 65 metri e alta 3-4 metri, venne scoperta nel 1983 durante dei lavori stradali e porta il nome del ragazzino che per primo si infilò nell’antro. Presenta una “Sala del Focolare” con tracce di frequentazione preistorica e una “Sala Grande” con una cascata di stalagmiti.
Grotta di Costalta, Val di Sella
Tra le più grandi caverne del Trentino, si estende per circa 320 metri. Al suo interno vennero trovate resti di ossa di stambecco, una specie estinta da molto tempo sulle nostre montagne. È visitabile solo nel periodo estivo, da utenti esperti di speleologia e solamente con guida locale, previa prenotazione.
Bus de la Lum, Fai della Paganella
È una grotta misteriosa, famosa per le sue aperture naturali che filtrano la luce creando giochi di ombre affascinanti. Le sue imponenti stalattiti e le leggende su spiriti protettori la rendono unica. Le escursioni speleologiche, riservate sempre a visitatori esperti di speleologia, si svolgono in sicurezza con guide locali.
Grotte di Oliero, Valstagna
Benché situate in Veneto, a non molti chilometri dal confine con il Trentino, meritano una segnalazione perché facilmente raggiungibili dalla Valsugana e perché aperte al pubblico da marzo a ottobre. Offrono un sistema di fiumi sotterranei, navigabili con tour in barca, che permettono di scoprire le aree meno accessibili e di ammirare formazioni calcaree spettacolari. Tutte le escursioni sono guidate da esperti.
Per concludere vi ricordiamo che per scendere in grotta è importante avere calzature adatte e indossare capi resistenti e comodi, che proteggano dal freddo e dall’umidità. Non dimenticate inoltre di portare acqua e qualcosa di energetico se vi sentite un po’ stanchi… Le mele IGP del Trentino sono un’ottima soluzione!
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Ph credits:
Grazie a Maurizio Costa – Speleologo e fotografo
Gruppo Grotte di Selva