Niente è paragonabile al semplice piacere di un giro in bicicletta.
Il Trentino, si sa, è terra di montagne vere: cime che superano i tremila metri, valli scavate da fiumi e ghiacciai e un reticolo di strade e piste ciclabili che permette di goderselo anche senza gambe da scalatore. Parliamo di Trentino, ovviamente, e quindi provincia di Trento, da non confondere con l’Alto Adige. Ed è proprio in questo territorio, tra fondovalle verdeggianti, laghi limpidi e filari di meli che si perdono a vista d’occhio, che abbiamo selezionato sette itinerari per tutti i gusti e tutte le gambe. Perché no, non serve essere atleti per pedalare in Trentino: bastano una bici, un po’ di curiosità e la voglia di fermarsi ogni tanto a guardarsi intorno.
Due percorsi su strada per chi ama il ritmo costante
Per chi ama l’asfalto e i ritmi regolari, la Ciclovia dell’Adige tra Trento e San Michele all’Adige è un classico intramontabile: circa venti chilometri quasi interamente pianeggianti, ideali anche per chi pedala in famiglia, ombreggiata e circondata dai meleti della Piana Rotaliana, che in primavera si tingono di bianco. Il secondo itinerario corre invece lungo l’Alto Garda, da Riva del Garda a Torbole e Arco: una pedalata dolce, quasi sempre su pista dedicata, con il lago sempre a fianco, l’aria che profuma di ulivo e, nei mesi giusti, i profumati frutteti della zona a fare da cornice, con soste possibili spesso in una delle tante spiagge attrezzate lungo il percorso.
Due sterrati per tutti, in mountain bike
Chi preferisce sterrati e strade bianche può puntare sull’anello del Lago di Ledro, nell’omonima valle: un percorso quasi interamente pianeggiante che regala scorci sull’acqua turchese, tocca i piccoli borghi lacustri e sfiora il sito palafitticolo patrimonio dell’Unesco, per poi risalire dolcemente verso i boschi che salgono verso le Alpi di Ledro, perfetto anche per chi non ha grande allenamento alle spalle. Il secondo tracciato si snoda invece in Valsugana, tra i laghi di Levico e Caldonazzo, su sterrati facili, adatti a famiglie e principianti, con numerosi punti sosta, noleggi bici e gelaterie lungo tutto il tragitto per rendere la giornata ancora più piacevole e adatta anche ai più piccoli.
Tre percorsi in e-bike, con la spinta giusta
È qui che la pedalata assistita fa davvero la differenza, permettendo di esplorare valli più ampie senza il pensiero del dislivello. Il primo tour attraversa la Valle Giudicarie, da Comano Terme fino a Sarche, lambendo i frutteti del Basso Sarca dove crescono anche le rinomate susine di Dro. Il secondo si inerpica dolcemente in Val di Cembra, tra Segonzano e i suoi terrazzamenti a vigna, con vista sulle celebri Piramidi di terra. Il terzo, infine, conduce in Val di Non, terra di meleti a perdita d’occhio e del lago di Santa Giustina, dove la pedalata assistita permette di godersi ogni curva senza fretta.
Sette percorsi, dunque – un numero che non ha nulla di scientifico (sono i giorni della settimana, erano i pianeti degli antichi, i re di Roma, persino i nani di Biancaneve), ma che si ricorda bene e restituisce bene l’idea di una selezione ampia e variegata.
Qualunque itinerario scegliate, un consiglio da veri trentini: portate sempre con voi un paio di mele del Trentino IGP. Leggere da trasportare, energetiche al punto giusto e perfette da gustare con vista sui meleti che, chissà, magari l’hanno vista nascere. Una sosta all’ombra, la mela in mano e il fiato che si riprende: è anche questo il bello di pedalare qui nella nostra bellissima terra. Che siate in sella a una bici da corsa, a una mountain bike o a una e-bike, non dimenticate la vostra scorta di ottima frutta: ve ne sarete grati a metà percorso, quando il languorino busserà alla porta. Buona pedalata, e buona mela!