Quelle persone, mangiando patate alla luce della lampada, avevano dissodato la terra con le stesse mani.
Agosto, nelle Giudicarie Esteriori, è il mese in cui la terra restituisce uno dei suoi frutti più semplici e preziosi. Nei campi del Lomaso e del Bleggio comincia la raccolta delle patate Le Montagnine, coltivate dai soci La Trentina. È un momento atteso, che conclude il lungo lavoro iniziato nei mesi precedenti e rinnova il legame antico tra l’agricoltura, il paesaggio e la vita delle comunità di montagna.
Una patata che nasce in quota
Le Montagnine vengono coltivate tra i 600 e i 900 metri di altitudine, in un territorio fatto di prati, campi, boschi e piccoli borghi, in cui le condizioni ambientali e il lavoro attento degli agricoltori contribuiscono a dare al prodotto una precisa identità territoriale. La coltivazione segue i criteri della produzione integrata, con particolare attenzione alla tutela dell’ambiente. Anche dopo la raccolta viene rispettata la natura del prodotto: le patate sono conservate con metodi naturali, senza ricorrere a trattamenti antigermoglianti. Una volta acquistate, è dunque importante conservarle in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce. La luce, infatti, può provocare l’inverdimento e favorire l’aumento dei glicoalcaloidi, sostanze naturalmente presenti nel tubero. La disponibilità delle Montagnine segue il ritmo delle stagioni, dall’autunno alla primavera.
Consistenze diverse, tante possibilità in cucina
Le Montagnine non sono tutte uguali. Le patate a pasta gialla, poco farinose e piuttosto sode, restano compatte anche dopo la cottura: sono ideali al forno, fritte, lessate o utilizzate nelle insalate. Quelle a pasta bianca, più farinose e ricche di amido, si prestano invece alla preparazione di gnocchi, purè, crocchette e impasti morbidi. Quelle rosse, invece, dal momento che rimangono perfettamente compatte anche dopo la cottura ad alta temperatura, sono perfette per essere arrostite o cotte al forno. In comune, hanno il sapore genuino, pieno ed equilibrato, capace di valorizzare sia le ricette più semplici che i piatti della tradizione trentina. Pensiamo al tortel di patate, alle patate rostide, alle zuppe contadine o agli gnocchi: preparazioni nate da ingredienti essenziali, nelle quali la qualità della materia prima fa davvero la differenza.
Buone e preziose a tavola
Dal punto di vista nutrizionale, le patate contengono soprattutto carboidrati complessi, sotto forma di amido, e sono ricche di potassio e vitamina C, anche se il loro profilo nutrizionale può variare in base alla varietà, alle condizioni di coltivazione, alla conservazione e al metodo di cottura. Per preservare al meglio la vitamina C sono preferibili cotture non troppo prolungate, possibilmente con la buccia e limitando la dispersione dei nutrienti nell’acqua. Lessate, cotte al vapore o al forno e condite con semplicità, le patate possono trovare facilmente posto in un’alimentazione varia ed equilibrata.
Gli appuntamenti dedicati alla terra
Nel periodo della raccolta (da metà agosto e tutto settembre), il territorio del Lomaso ospita iniziative legate al mondo agricolo e alla vita delle comunità locali, come la Festa dell’Agricoltura e il Palio dei Sette Comuni, che quest’anno si svolgerà dal 13 al 16 agosto (qui trovate tutte le informazioni). In autunno, invece, il nostro amato tubero è protagonista della Festa della Patata del Lomaso, inserita nel Mese del Gusto del Garda Trentino: degustazioni, mercati dei produttori, incontri e iniziative lungo il Sentiero della Patata permettono di conoscere più da vicino questo prodotto e i luoghi in cui nasce.
Ma è in queste settimane che tutto comincia: nei campi, tra la terra smossa e il lavoro delle mani. Le Montagnine vengono raccolte una a una, pronte a portare sulle nostre tavole il gusto autentico della montagna trentina. Anche un alimento quotidiano può diventare speciale, quando è davvero buono come la sua terra.