Puoi contare quanti semi ci sono in una mela, non quante mele ci sono in un seme.
La mela è un frutto che consumiamo quasi senza pensarci, nelle sue tante varietà e nei modi più diversi. Eppure, dietro questa apparente semplicità, si nascondono una storia antichissima, caratteristiche botaniche sorprendenti e molte piccole curiosità che vale la pena conoscere.
1. Una mela al giorno toglie davvero il medico di torno?
Di vero c’è che la mela è un alimento salubre e amico del benessere. La mela contiene infatti fibre, vitamine e polifenoli, sostanze che aiutano ad avere un’alimentazione varia ed equilibrata. La buccia, in particolare, è ricca di composti antiossidanti e, proprio per questo, è preferibile consumare il frutto senza sbucciarlo, quando è possibile, naturalmente dopo averlo ben lavato.
2. Le mele producono un gas
L’etilene è un ormone vegetale che interviene nel processo di maturazione dei frutti. La mela continua a produrlo anche dopo essere stata raccolta e, proprio per questo, se conservata vicino a kiwi, pere, avocado o banane, contribuisce ad accelerarne la maturazione. Buono a sapersi quando vogliamo far maturare frutti ancora acerbi, ma facciamo attenzione se desideriamo conservarli più a lungo.
3. Rosse e verdi: cosa cambia davvero?
La buccia rossa è dovuta alla presenza di antocianine, pigmenti appartenenti alla famiglia dei polifenoli, mentre nella buccia verde rimane maggiormente visibile la clorofilla. Il colore però non determina automaticamente il sapore: non tutte le mele rosse sono più dolci e non tutte quelle verdi più acidule. Dolcezza, acidità e aromaticità dipendono soprattutto dalla cultivar e dal grado di maturazione.
4. Esistono migliaia di varietà di mele
Ci sono oltre 7.000 varietà, differenti per forma, colore, consistenza, profumo, sapore e attitudine alla conservazione. Solo alcune centinaia però arrivano sui mercati. Esiste infatti un patrimonio vastissimo di mele antiche e locali, spesso legate alla storia e alle caratteristiche di singoli territori.
5. Perché una mela galleggia?
Provate a immergere una mela nell’acqua: resterà a galla. La spiegazione sta nella polpa, perché al suo interno ci sono piccoli spazi contenenti aria. Questi rendono la densità complessiva della mela inferiore a quella dell’acqua e le permettono di galleggiare.
6. La mela è parente della rosa
Proprio così, melo e rosa appartengono entrambi alla grande famiglia delle rosacee, della quale fanno capo anche pero, pesco, ciliegio e albicocco. La mela, tra l’altro, è un falso frutto: la polpa infatti è una parte del fiore che si ingrossa durante la maturazione, mentre il vero frutto è la parte centrale del torsolo, quella che contiene i semi.
7. È originaria del Kazakistan
Almaty è la maggiore città kazaka e alma, in kazako, significa mela. Nelle foreste del Kazakistan cresce infatti spontaneo il Malus sieversii, considerato il principale progenitore del melo domestico. Il lungo viaggio verso l’occidente, inframezzato da vari incroci con altre specie selvatiche, iniziò proprio qui, migliaia di anni fa.
8. Da un seme non nasce la stessa mela
Piantare il seme di una Gala non significa ottenere un albero di Gala identico, perché ogni seme dà origine a un individuo nuovo. Per conservare nel tempo le caratteristiche di una determinata varietà si ricorre quindi all’innesto, una pratica agricola che permette di riprodurre fedelmente la cultivar desiderata.
9. Dentro una mela si nasconde una stella
Siamo abituati a tagliare una mela longitudinalmente, dal picciolo verso la base. Ma se la dividiamo orizzontalmente, vediamo che al centro compare una sorta di stella a cinque punte, disegnata naturalmente dalla disposizione delle cavità che racchiudono i semi.
10. Non esiste un unico profumo di mela
Ogni varietà possiede una propria combinazione di sostanze aromatiche. Alcune possono ricordare i fiori o gli agrumi, altre il miele, le spezie o note erbacee: è proprio questo intreccio di profumi, insieme alla croccantezza, alla dolcezza e all’acidità, a contribuire all’identità sensoriale di ciascuna cultivar.
Allora, conoscevate già tutte queste curiosità? Ricordiamoci comunque che dietro ogni mela non ci sono soltanto caratteristiche botaniche e fatti sorprendenti, ma anche la cura di chi la coltiva e un territorio che, stagione dopo stagione, continua a darle carattere e identità. Non è a caso dunque se ci chiamiamo La Trentina – Buona come la sua terra!