La felicità sia come un pranzo al sacco, di quelli che mettiamo nello zaino al mattino per poi andare a fare una bella scampagnata: ce la portiamo dietro noi, da casa, dovunque andiamo, qualunque cosa facciamo.
Se pensate che per esplorare un canyon selvaggio e profondo sia necessario volare dall’altra parte del mondo, preparatevi a ricredervi. Il Trentino custodisce segreti naturali capaci di lasciare a bocca aperta a due passi da casa. Uno dei più spettacolari è senza dubbio il Canyon Rio Sass, una forra scavata nei millenni dalla forza dell’acqua, nascosta proprio sotto il tessuto urbano di un affascinante borgo. Una meraviglia geologica che promette un’avventura indimenticabile tra cascate, passerelle sospese e giochi di luce.
Dove si trova il Canyon Rio Sass?
Ci troviamo a Fondo, una frazione del comune di Borgo d’Anaunia, nel cuore dell’Alta Val di Non. La vera particolarità di questa escursione è il punto di partenza: non ci si addentra in una foresta isolata, ma si parte direttamente dal centro storico del paese, nel rione “Giò a l’aca”. Dopo aver attraversato viuzze e passaggi suggestivi, vi ritroverete quasi d’incanto sospesi su passerelle metalliche e scalinate che scendono veloci nella roccia. Le pareti verticali in alcuni punti si stringono fino a venticinque centimetri, mentre in altri si aprono verso l’alto, lasciando intravedere le case del borgo costruite incredibilmente a strapiombo.
A chi è consigliata questa avventura?
La visita al Canyon Rio Sass è un’esperienza adatta praticamente a tutti. È l’ideale per gli appassionati di geologia, per gli amanti della natura incontaminata e per le famiglie in cerca di una gita originale. Il percorso si sviluppa su circa 2,5 chilometri (tra andata e ritorno) per una durata complessiva di circa due ore. Pur essendo agevole grazie alle solide strutture protettive, richiede di affrontare un discreto numero di gradini e tratti in salita durante il ritorno. Per questo motivo, è consigliato a bambini che siano già abituati a camminare e non è purtroppo accessibile con i passeggini o a chi ha ridotte capacità motorie.
Che attrezzatura usare?
La parola d’ordine all’interno della gola è “fresco”. Anche nelle giornate estive più calde, l’ombra perenne e il fragore del torrente mantengono la temperatura frizzante. È quindi fondamentale vestirsi a strati e portare con sé una felpa o una giacca leggera. Per quanto riguarda le calzature, sono obbligatorie scarpe da trekking o scarpe da ginnastica con una buona suola scolpita per evitare di scivolare sulle griglie metalliche umide. Prima di partire, le guide del centro visite vi forniranno l’attrezzatura di sicurezza indispensabile: un caschetto protettivo e, in caso di necessità, una mantellina impermeabile per ripararvi dagli spruzzi delle cascate.
Informazioni utili e prenotazioni
Le visite al Canyon Rio Sass sono esclusivamente guidate e la prenotazione è obbligatoria. Il sito è aperto generalmente da primavera inoltrata fino ad autunno inoltrato. Per maggiori dettagli su orari, tariffe ed eventi speciali – come le suggestive visite in notturna, dove la forra si illumina di mille colori – potete consultare il sito ufficiale canyonriosass.it o contattare la Cooperativa Smeraldo a Fondo.
Un consiglio da veri trentini
Prima di allacciare le scarpe e mettervi in cammino verso questo spettacolo della natura, non dimenticate di preparare lo zaino con cura. Tra una scalinata e l’altra l’appetito si farà sentire! Il nostro consiglio per una pausa rigenerante e genuina? Portate con voi una o due mele IGP del Trentino. Croccanti, dissetanti e ricche di energia naturale, sono lo spuntino perfetto da gustare a fine percorso, magari ammirando il panorama della Val di Non. Buona gita!
PS: se avete voglia di scoprire gli altri canyon del Trentino, questo articolo è fatto apposta per voi:
I canyon del Trentino: per osservare la natura da un nuovo punto di vista
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Ph credits:
grazie a Fototeca Trentino Marketing – Pillow Lab per le belle foto in copertina!